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LENTI A CONTATTO PER ORTOCHERATOLOGIA

LENTI A CONTATTO PER ORTOCHERATOLOGIA

Chrivilens Ottica Falanga offre a chi vuole intraprendere il percorso Ortocheratologico un programma applicativo che prevede:

  • TEST PRELIMINARE GRATUITO
  • ACQUISIZIONE DELLE VALUTAZIONI
  • APPLICAZIONE DI LENTI A CONTATTO DI PROVA E TRAINING APPLICATIVO
  • CONTROLLI PROGRAMMATI PER SEGUIRE L’ANDAMENTO DELL’APPLICAZIONE
  • CONSEGNA DELLA LENTE A CONTATTO DEFINITIVA (dopo circa 30 gg)
  • CONTROLLI PERIODICI GRATUITI (dopo 3 e 6 mesi)
  • RINNOVO AGEVOLATO ENTRO I 12 MESI

Il test preliminare gratuito prevede l’acquisizione dei dati corneali per verificare l’efficacia della correzione e la sua fattibilità.        

Dopo un attento esame refrattivo, per valutare l’esatto difetto miopico, l’esame esterno alla “lampada a fessura”, i test di valutazione del  film lacrimale e rilevazione dei parametri corneali con l’oftalmometro, il soggetto verrà sottoposto ad una topografia corneale, principale esame che consente all’applicatore di effettuare una vera e propria mappa della cornea. Grazie ad esso sarà possibile applicare le prime lenti e dopo solo 1 ora, dopo averle rimosse, il soggetto potrà apprezzare il miglioramento della propria vista.       

Ovviamente l’effetto sarà breve (da 1 a 4 ore), ma darà già l’idea del risultato che si potrà ottenere alla fine della correzione.

Si procederà quindi a stabilire un calendario di appuntamenti per cominciare il percorso ortocheratologico, che prevede l’applicazione di lenti a contatto notturne e soprattutto il training applicativo del soggetto.

Le lenti a contatto utilizzate per questo periodo vengono monitorate e cambiate per acquisire sempre più informazioni sulla risposta dell’occhio al trattamento e per raggiungere la migliore visione e salute dell’occhio.

Questo periodo di prove anche detto periodo di adattamento risulta essere talvolta un po’ fastidioso perché il trattamento richiede circa 7-10 gg per azzerare il difetto visivo, ci si troverà quindi in un momento di transizione in cui la correzione non sarà completa ma gli occhiali che avevamo in uso risulteranno troppo forti. Per questo motivo consigliamo di far coincidere questo periodo con una vita più tranquilla e soprattutto di evitare la guida.

Al raggiungimento dell’obiettivo verranno quindi consegnate le lenti a contatto definitive in materiale adatto per fornire massima ossigenazione corneale, e verrà valutata la giusta interazione con prodotti per la pulizia e lacrime artificiali. Consigliamo a tutti i nostri clienti di seguire il calendario di controlli periodici per valutare l’andamento del trattamento e lo stato delle lenti a contatto soprattutto nei primi 3-6 mesi. Trattandosi di lenti a contatto altamente tecnologiche e di materiali molto permeabili all’ossigeno, lo stato delle lenti a contatto va sempre controllato, e consigliamo pertanto un rinnovo annuale, che incentiviamo con un programma di rinnovo agevolato atto a garantire le migliori performance al trattamento.

Contattaci per maggiori informazioni e prenotare la tua

valutazione preliminare gratuita.

IL PARERE DELL’OCULISTA:    

Il 1 luglio 2005 si è tenuto il Primo Congresso Italiano di Ortocheratologia a Certaldo (Firenze), un convegno monotematico dedicato interamente al modellamento corneale con lenti a contatto. 

Hanno parlato dei recenti sviluppi dell’Ortocheratologia esperti di fama internazionale, oftalmologi, biologi ed optometristi. 

Tra i medici oculisti hanno partecipato nomi di rilievo come  Umberto Merlin , past- president della Società Oftalmologia Italiana,  Ferdinando Romano , primario di Oftalmologia dell’Ospedale Civile di Caserta,  Elisa Zanetti , responsabile di laboratorio della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto,  Carlo Lovisolo , responsabile del reparto di chirurgia rifrattiva al San Raffaele di Milano,  Alex Cannella  dagli Stati Uniti, responsabile del Global Professional Service di Polymer Technology,  Umberto Benelli  dell’Università di Pisa,  Saverio Frosini  dell’Università di Firenze. 

L’applicazione e l’uso delle lenti a contatto possono essere eseguite solo quando le condizioni anatomo-funzionali dell’occhio del paziente lo consentono. Esistono infatti alcuni fattori di rischio, rilevabili dallo specialista, che possono risultare responsabili di complicanze o dell’insorgenza di fenomeni di intolleranza. 

Il medico specialista e l’ottico applicatore della lente sono consapevoli di tali problematiche e solo dopo un accurato esame del soggetto possono consigliare o meno l’uso delle lenti a contatto. 

Al fine di evitare danni agli occhi è importante verificare l’assenza di controindicazioni da parte del medico oculista e sottoporsi a controlli periodici.   

È possibile compensare astigmatismi fino a 3 diottrie con un trattamento di ortocheratologia, attraverso la progettazione di una lente a contatto che va applicata ogni notte prima di addormentarsi, e vanno rimosse al risveglio

È possibile compensare l’ipermetropia anche associata ad astigmatismo e presbiopia con successo fino a 3 diottrie con un trattamento di ortocheratologia, attraverso la progettazione di una lente a contatto che va applicata ogni notte prima di addormentarsi, e vanno rimosse al risveglio.

È possibile compensare la miopia non elevata fino a 5 diottrie con un trattamento ortocheratologia, attraverso la progettazione di una lente a contatto che va applicata ogni notte prima di addormentarsi, e vanno rimosse al risveglio. La miopia può essere migliorata in pochi giorni fino ad ottenere una buona acutezza visiva naturale. Gradi più elevati di miopia, oltre le 6 diottrie in soggetti selezionati, otterranno notevoli  miglioramenti e minore dipendenza dagli occhiali che prima sarebbero stati impossibili.

Controllo della progressione miopica: Diversi studi scientifici hanno mostrato come le lenti a contatto ortocheratologiche esercitino un ruolo importante sul controllo della progressione miopica nei giovani. In questi lavori i ricercatori hanno verificato significativo rallentamento della progressione miopica nei soggetti giovani che utilizzano lenti a contatto per ortocheratologia. Spesso si parla di non correggere o sottocorreggere i giovani miopi in peggioramento, ma recenti studi hanno confermato che non correggere adeguatamente la miopia giovanile porta ad un aumento della miopia!

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